La giustizia è un carattere centrale di Dio
La Campagna ecumenica di Azione Quaresimale ci invita anche quest’anno a condividere la passione di Dio per la giustizia. I Salmi ci dicono: «Giustizia e diritto sono il fondamento del tuo regno». Gesù stesso ha messo al centro la visione di una “buona novella” per i poveri e della liberazione degli oppressi.
L’ingiustizia climatica
La profonda ingiustizia in atto oggi risiede nel fatto che chi ha una responsabilità minore nel caos climatico, soffre maggiormente per i suoi effetti. Quando l’estrema siccità o le inondazioni distruggono i raccolti, le famiglie contadine non hanno la possibilità di procurarsi del cibo altrimenti. Quando il livello del mare si alza o violente tempeste inondano le case in Bangladesh, non interviene nessuna assicurazione a rifondere i danni e gli aiuti statali sono inesistenti.
Eppure, non si tratta di danni causati unicamente da eventi naturali. Le sofferenze sono causate, per quanto indirettamente e involontariamente, dallo stile di vita delle persone che vivono in paesi industrializzati e ricchi. Questa è l’ingiustizia più grande.
Il Giorno del Giudizio e la nostra responsabilità
L’immagine della separazione delle pecore dalle capre usata da Gesù per parlare del Giorno del Giudizio ci interroga oggi come Chiesa di uno di questi paesi altamente industrializzati; sapremo noi dare un senso compiuto alle sue parole? «Perché io ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, avevo sete e non mi avete dato da bere, ero forestiero e non mi avete ospitato nella vostra casa, ero nudo e non mi avete vestito, ero malato e in prigione e non vi siete presi cura di me»?
Discepoli di Gesù e giustizia climatica
Se oggi vogliamo essere discepoli di Gesù Cristo, non possiamo non invocare la giustizia climatica. I profeti ci ricordano che a Dio sta più a cuore la giustizia delle cerimonie religiose. I nostri culti devono portarci a una “obbedienza sensibile” che si concretizza nello stile di vita, nel dare generoso, nel servizio ai nostri vicini, anche nelle azioni “politiche”.
L’obiettivo concordato a livello globale di diminuire le emissioni di gas serra di oltre 1,5°C per evitare un aumento della temperatura non è una scelta arbitraria. Si basa su dati scientifici ed è sostenuto dai valori cristiani della compassione, dell’equità e della giustizia per i più vulnerabili.
La chiamata di Gesù oggi
Oggi Gesù ci chiama per essere le sue mani, i suoi piedi e la sua voce nel rispondere attivamente e con urgenza al «grido dei poveri e della Terra».